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Entità cerebrali

Un fenomeno che mi preoccupa molto sono le voci delle entità misteriose che fanno amicizia nella mia mente e parlano con me quindi farò un esperimento

 

Chi sono le entità del cervello

 

In questo articolo cercherò di parlare con il mio cervello come quando parlo da solo in totale solitudine, quando inizierò non farò pause.

Per permettere al mio cervello di esprimerti tutte le entità che riesce a generare per affrontare i momenti in cui mi isolo dalla società.

L’articolo è stato inserito nella categoria fantascienza perché è un fenomeno soggettivo che può essere solo considerato tale.

 

 

 

La prima entità che si presentò

 

al mio cervello in maniera chiara e concisa accadde nel 2006 mentre ero nel mio bungalov auto costruito con una baracca di lamiera e legno.

Ricordo che era un giorno in cui digiunavo, per motivi di salute, ma verso le ore 18 mi venne una fame insopportabile e quindi:

decisi di fare un tè per mangiare due fette di pane, mentre stavo mangiando mi venne in mente il mio digiuno

 

Così pronunciai la frase: volevo digiunare ma alla fine non sono riuscito nel mio intento.

Immediatamente dopo aver pronunciato la suddetta frase sentii una voce rimbombare nel cervello  con una risposta simpaticissima:

Si! Perché ora vorresti ammettere di avere pranzato?

Ma il ridicolo è che l’entità cerebrale non si pronunciò in italiano, ma nel dialetto genovese; l’antica lingua parlata nell’entroterra ligure:

Sci! Sertu che: oùa tèe fètu in pransu de la madonna!

 

Questo mi fece sorridere ma dopo alcuni minuti inizia a preoccuparmi di me stesso, decisi: che forse era meglio smettere di digiunare totalmente.

Ricordo che molto tempo prima cercavo di comprendere per quale motivo il pensiero debba essere collegato alla respirazione, al movimento e alla postura.

 

 

 

Provai a pensare in maniera espressiva

ma senza muovere la respirazione gli arti o la lingua, dopo un po’ di tempo compresi che allenandolo:

il pensiero può essere scollegato dal corpo e dopo questo esercizio mi accorsi che poteva esprimersi liberamente senza la necessità di essere indotto dalla respirazione e dal movimento del fisico.

 

Il problema, di cui voglio renderti edotto, nacque alcuni anni dopo, quando il pensiero e il cervello si abituarono a essere indipendenti dal mio corpo

Mi accorsi di questo fenomeno molto simpatico, ma pericoloso, solo iniziando a scrivere sui miei blog, infatti è solo sui miei siti che l’ho trattato per la prima volta ed espresso al pubblico.

Analizzando di chi fosse la voce che avevo percepito nel 2006 mi accorsi che era il ricordo del collega di mio padre orma mancato da circa 19 anni

 

Che aveva l’abitudine di parlarmi in genovese con anche un po’ di sarcasmo ma anche mia madre aveva l’usanza di esprimere battute simili.

Quindi il cervello aveva estrapolato dalla memoria due persone, a me molto care, che mi avevano dato risposte sarcastiche a domande buffe.

Ma il fenomeno continuò ad ingigantirsi sino ad ottenere dei veri colloqui con le entità ricordate e generate dal cervello in totale solitudine.

 

Chi sono

le entità del cervello

 

Ora lascerò che il mio cervello si diverta

a parlare da solo e per darti un espressione simile a quella che percepisco cambierò il colore delle frasi:

Gooss sono io come Bascyru, che è il mio soprannome africano

Per il colore:

Blu: uomo

Rosa: donna:

Verde: ragazzi 

Giallo: amici

Rosso: il critico

Hai visto cosa sta combinando questo? Ma Guss è sempre stato uno strano. Ti ricordi che a 16 anni girava col berretto alla Marley.

Certo che tu sei veramente strano, sei troppo geloso non solo dei sentimenti ma anche di quello che fai.

Ma lasciatelo perdere che si sta inventando l’impossibile per farsi vedere.

Sei forte papi vai avanti così!

Non hai ancora finito di perdere il tuo tempo, ma vatti a cercare un lavoro e togliti le fantasie dal testa che sei quasi vecchio ormai.

Ma lascia stare Guss piantala di fare il paranoico che chi si accorge di te chiama l’ambulanza.

Se volevi fare l’informatico dovevi iniziare da ragazzo ormai è tutto tempo buttato, ma vai a divertirti.

Che bello questo articolo mi piace un casino, bravo gooss.

Si capisco cosa vuoi fare: vorresti imparare a guadagnare senza faticare, ma lo so che sei una leggera.

Bravo Bascyru, grazie per ricordarci come la tua famiglia, non avevamo mai trovato un amico come te.

Ma cosa fai? Ti metti anche a piangere ora? Ma cosa sei?!  Un bambino?

Sfogati Gooss, io ti capisco!

Ma senti un po’ Ci fai leggere questo articolo per farti compatire? 

Ma lasciatelo perdere sto deficiente, crede di essere mezzo mistico e mezzo scienziato ma alla fine è solo ignorante.

Mi diverte un casino quello che scrivi non ti avevo mai conosciuto così profondamente.

Bascyru torna sulla retta via non ti lasciare deviare neppure dai pensieri, torna  indietro bascyru!

 

Chi sono

le entità del cervello

 

Stop! basta così; anche perché questo fenomeno oggi è stato indotto ma quando mi verrà naturalmente ti farò divertire molto di più

Avrei voluto inserire anche l’arrogante ma come ho già avvertito non è utile per i motori di ricerca e neppure per i troppo giovani, siccome questo: è un sito aperto a tutti.

Sono contento di essere consapevole che le voci mentali sono un fenomeno generato dal cervello, ma l’ultima volta che ascoltai una voce mi venne la pelle d’oca.

Essa si materializzò nella stanza poco prima di addormentarmi, fu così forte che mi vennero i brividi e mi girai convinto che vi fosse realmente qualcuno nella camera.

Ma non sentii parole distinguibili solo un forte: BLA! Ma null’altro e nella stanza non v’era nessuno.

Grazie per la visita.


 

Ehi?! Ma, Hai visto che forte?

Si, forte, veramente!

Ma chi é?

Boh? Non so però seguiamolo che è interessante

Lo farà anche per la leggenda di AnKi?

Penso di si, sai?

Ok, ok ora mi attivo le notifiche che ci facciamo del ridere…..

 

Solo sogni da sveglio di un 53 enne.

Mi sono accorto ora, analizzando i tempi e le revisioni di questo articolo, che senza accorgermi del tempo sono trascorse circa 3 ore parlando col mio cervello.

 

 

 

Cosa rischi? Seguendo le entità cerebrali

 

Un pericoloso destino ti attende seguendo le voci del cervello esse possono dominarti, convincerti di essere ciò che non sei.

Cosa ho rischiato credendo che le entità fossero reali?

 

 

 

Provai più volte a seguire le voci

 

generate dal cervello perché all’inizio pensavo fossero anche entità spirituali che poi cambia relativamente la considerazione.

Perché sia che le nomini cerebrali o spirituali esse sono invisibili a meno che il cervello non abbia preso troppo sul serio il fenomeno per il quale:

è tendenzialmente favorevole a generare anche delle allucinazioni visive.

Un momento sensibile a questo evento fu quello in cui iniziai a scrivere la leggenda di AnKi infatti dopo alcuni capitoli quasi pensavo di essere un Sumero oppure un alieno.

Eppure ho 53 anni quindi l’età non ferma le suggestioni generate dal cervello che lasciato libero di gestire la tua vita:

rischia di impossessarsene totalmente rischiando di ritrovarti sbalzato fuori dalla realtà quotidiana ed anche dalla razionalità che serve per vivere in armonia con i fenomeni dell’esistenza.

 

 

lo spavento più grave

lo provai quando, lasciando libero il mio cervello di continuare i suo colloqui, la figura che somigliava alla voce che ascoltavo: apparve seduta sul letto della mia camera.

In quel momento compresi la necessità di governare la mente per non incorrere nella pazzia totale.

Dopo questo avvenimento allucinante smisi immediatamente di lasciare il cervello libero di pensare da solo e iniziai ad educarlo.

Perché mi accorsi, che la mia mente: voleva essere gestita a dovere e solo allora mi avrebbe aiutato come un intelligenza artificiale.

Fu così che mi accorsi dell’importanza di questo calcolatore naturale che mi permetteva di risolvere i problemi semplicemente impartendole degli ordini precisi e semplici da comprendere.

 

Ma questa osservazione attinente alle entità del cervello mi permise di osservare le persone e a comprendere i loro problemi.

Infatti: molti sono convinti di essere in un modo oppure in un altro di credersi profeti o paladini un po’ come l’effetto Forest.

Cioè: il cervello procura degli stimoli che, se non riconosciuti e analizzati, rischiano di convincerti di essere Napoleone o Giovanna D’arco, un profeta oppure un chiaroveggente;

senza valutare le inevitabili conseguenze generate da queste allucinazioni prodotte da congetture del cervello umano.

 

Cosa rischi?

Seguendo le entità cerebrali

 

Seguendo le entità cerebrali

rischi di compromettere la tua vita e anche quella degli altri basta che osservi cosa accade nel mondo.

Alcuni sono, infatti, disposti a morire perché qualcuno o anche solo il loro cervello li hanno convinti di andare in paradiso con tante donne o di diventare un eroe internazionale.

Altri credono di essere inutili e scartati dalla società, sempre a causa del cervello lasciato in libertà, compromettendo la loro vita e quella delle loro famiglie.

In sostanza ho compreso che è sempre il cervello a decidere in funzione delle informazioni che sono memorizzate nella sua memoria a lungo termine,

oltre a quelle che l’individuo non sa di aver memorizzato e appartengono quindi all’inconscio del soggetto.

Il cervello umano è un vero calcolatore e sicuramente il migliore motore di ricerca di tutto l’universo basta che lo informi e lo metti subito al lavoro.

Informazioni di carattere psicologico che non sostituiscono il parere del tuo psicologo.

 

 

 

Come affrontare le entità cerebrali

 

L’effetto Forer

è quel fenomeno in cui un individuo si immedesima in un profilo psicologico credendo che gli appartenga

ma senza considerare che il profilo attribuitosi è troppo generico per descrivere il carattere di un soggetto e appartenere al suo.

 

Forse solo psicologia e forse un qualcosa di misterioso che ancora l’uomo non riesce a quantificare e a confermare. ma l’esperimento “La Retta Via”

Mi ha permesso di venire a conoscenza di un sistema di controllo della mia mente che, come ho descritto in alcuni articoli:

è capace di generare entità cerebrali con cui dialogare, sino al punto di premettere al cervello di visualizzarle mentre in realtà sono solo pensieri.

Iniziando a praticare il ricordo della rivelazione  e svolgendo i riti obbligatori: le entità con cui dialogava il mio cervello sono svanite.

Solo quando dimentico la retta via: tornano le voci misteriose che parlano tra loro ed anche con me, per zittirle:

occorre recitare alcuni versetti che ho descritto negli articoli precedenti dedicati alla spiritualità umana.

Che completerò nei prossimi articoli pubblicati nella pagina intitolata: La Retta Via, esperimento personale per la trasformazione del mio carattere.

 

 

Come affrontare

le entità cerebrali

 

Queste entità cerebrali:

credo che siano quegli esseri che molti umani non considerano per la loro pericolosità.

Infatti queste voci nascono da pensieri memorizzati in precedenza soprattutto: durante e dopo una forte delusione.

 

Delusione sentimentale o professionale nulla cambia, mi sono accorto che ogni voce nasce da un’aspettativa non appagata.

Ma l’aspettativa non dovrebbe essere considerata perché ogni traguardo è superato solo dai nostri sforzi fisici e intellettuali.

 

 

 

Qualcuno li nomina diavoli

oppure Jiin essi possono infatti apparire con sembianze umane proprio come riesce a vederli la mia mente.

Illudono il soggetto di essere in ottima compagina mentre è solo con i suoi pensieri e le sue congetture.

Seguendo le entità cerebrali puoi rischiare qualsiasi incidente per esse ti distraggono appena iniziano a dialogare tra loro e con te.

 

Non hanno alcun potere se non quello di illuderti e distrarti ma nella vita quotidiana non sono concesse distrazioni anche se sembrano dovute.

Non penso sia un effetto Forer, il rimedio che ho trovato per non prestare attenzione alle voci mentali, perché non sono mai stato troppo convinto di alcunché

Infatti continuo a sperimentare su me stesso tutto ciò che ho appreso in 35 anni di osservazione e di studio in materia di carattere personale e spiritualità.

 

Certo: questa tecnica, per smettere di parlare da soli con ciò che genera la mente, non può essere imposta, perché:

il soggetto potrebbe avere una forte illusione ancorata nella sua mente che respingerebbe la mia tecnica generando un’illusione più forte.

La mia soluzione deve essere acquisita volontariamente e con un vero interesse da parte del soggetto, altrimenti non può funzionare.

 

 

L’unica realtà di cui sono certo

è l’Origine dell’esistenza che sussiste di per se stessa, perché dal nulla non nasce nulla.

Capace di creare da se stessa i fenomeni necessari perché nasca la vita nella realtà cosmica creata da colui che io nomino l’Altissimo.

Gli scienziati potrebbero nominarla: particella della singolarità ma essa è impenetrabile e troppo difficile per essere scomposta matematicamente.

Occorrerebbe una pagina infinita solo per introdurre la formula.