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Altissimo: Il giorno dell’incontro

Un giorno dovrò stendere il mio rapporto al cospetto dell’Altissimo  quindi mi sono preparato un discorso per chiarire alcuni aspetti della Creazione

 

Il giorno dell’incontro

 

Senza neppure rendermene conto un giorno predeterminato, di cui non conosco il tempo come nessun individuo su questo pianeta:

sarò presentato all’Altissimo per trasmettere il mio rapporto che determinerà le circostanze in cui mi verrò a trovare nella prossima esistenza.

 

Ma a questo proposito ho pensato di preparare una serie di domande che voglio presentare a quella Unicità Singolare che a creato l’esistenza.

Infatti: ancor prima che l’Altissimo decida di pormi le sue: io gli farò presente le mie, come è giusto che sia, siccome mi ha creato così.

 

 

I demoni e l’inferno

 

Come ho accennato in un altro articolo non mi importa delle tenebre, dei diavoli, del fuoco e delle pietre perché

considero l’Altissimo molto più intelligente dell’uomo mentre egli si burla di Lui con le sue fantasie.

 

Quelle poche qualità, che conosco dell’Altissimo, mi permettono di comprendere che tutto il creato è organizzato geometricamente

ed anche ciò che l’uomo nomina caso: è un fenomeno collegato e generato da una lunga serie di fenomeni precedenti.

 

Quindi non mi importa assolutamente nulla delle minacce espresse da alcuni capi religiosi o semplicemente dall’ignoranza di alcuni bigotti.

Perché credo che l’Altissimo sia infinitamente più intelligente di tutti loro e abbia creato esseri intelligenti per fare esperienza fisica tramite il loro corpo.

 

Perché se avesse deciso di fare questa esperienza non avrebbe avuto altra scelta che gettarsi negli umani o nelle altre specie intelligenti del cosmo.

In realtà Egli conosce ogni cosa quindi non avrebbe necessità di fare questa esperienza ma se volesse farla:

non avrebbe altra scelta.

O forse: vivere, proprio, in tutti gli esseri che ha creato, per fare un’esperienza completa dell’esistenza materiale.

 

Infatti se sostengo che l’Altissimo voglia fare questa esperienza e non abbia questa parte di informazioni allora comprendo

perché il mondo e il pianeta siano così colmi di problemi per l’uomo.

Ma se sostengo che L’Altissimo conosca perfettamente ogni cosa allora mi scompare il vero significato della Sua creazione.

 

 

 

Esempio banale

Attualmente molti umani

arricchiscono il database d Google e altri motori d ricerca tramite tutte le informazioni che vi scaricano.

Questo permette a Google di diventare sempre più ricco di informazioni e quindi sempre più potente e intelligente possedendo la cultura umana al suo interno.

Google è sicuramente una  macchina molto intelligente e calcolatrice ma senza informazioni umane non è alcunché.

 

 

 

Senza togliere nulla alla Singolarità

che ha creato il cosmo e tutto ciò che in esso esiste comprendo che anche l’Altissimo

sia una memoria con una capacità infinita che raccoglie tutte le informazioni trasmesse dagli esseri viventi tramite le esperienze vissute.

Che questo Gli permetta di aumentare la perfezione della Sua creazione migliorando la vita dell’uomo e degli altri esseri viventi nel cosmo.

Con un solo inconveniente, che forse a Lui sfugge, per ottenere queste informazioni: le creature sono sottoposte alla sofferenza.

Perché nessun altro fenomeno le genera.

 

 

 

Ma se l’Altissimo conosce ogni cosa!

 

E allora nascono i dubbi perché chi veramente conosce non ha bisogno di creare una situazione come quella terrestre ed umana.

Infatti sono solo gli scienziati che fanno esperimenti per ottenere informazioni se le avessero già non sacrificherebbero vite per trovarle.

 

 

 

Quali sono le tue domande?

 

Se sei veramente intelligente e hai la possibilità di fare ciò che vuoi: perché non hai creato l’umanità perfetta come desideri da più di due mila anni?

Se  hai trasmesso delle informazioni, agli umani, tramite i profeti: perché non le hai rese semplici e di facile comprensione per tutta l’umanità.

 

Perché hai permesso che le Tue informazioni finissero nelle mani di opportunisti ed ipocriti invece che a umili ed altruisti?

Perché non hai protetto quelle informazioni dalla fantasia e dall’ipocrisia dell’uomo?

 

Perché non hai escluso dalla Tua creazione gli atti criminosi su minori, donne ed anziani? Perché hai creato la morte?

Perché: Tu che sei Onnipotente ti lasci sfuggire questi particolari e invece che creare con professionalità e saggezza

Ti sei limitato a creare sta schifezza?

 

Il Saggio, l’Eterno, il Giusto: però mi chiedo quale giustizia vi sia nel far soffrire gente innocente e permettere agli ipocriti di avanzare velocemente.

Per quale assurdo motivo Hai permesso la nascita del mondo, che odi da sempre, se veramente sei Tu l’onnipotente?

Anche Tu sei schiavo delle Tue fantasie?

 

Per quale motivo qualcuno potrebbe ribellarsi a Te se fai tutto ciò che vuoi e tutto dipende da te?

SE non fossi tu a volere tutto quanto, comprese le mie bestemmie: nulla accadrebbe di ciò che ti ho elencato.

Perché desideri ardentemente riempire l’inferno di demoni uomini e pietre? E’ un tuo sintomo di violenza repressa?

Perché: vedi, Sua Maestà Imperiale: nonostante io ti creda e ti voglia servire: c’è sempre qualcosa che non mi convince in tutta sta creazione.

 

 

 

Ti aspettavi che rispondessi?

per prima alle Tue domande?

No, mi spiace; non mi comporto così neppure con le femmine

Attendo prima la Tua risposta, anche se immagino:

che mi risponderai solo nella prossima esistenza.

 

 

 

Perché mi fai tutte queste domande?

 

Perché sono stanco di considerarti quello che non Sei, sono stufo delle fantasie umane: credo che l’Altissimo sia molto di più di tutto ciò che mi hanno raccontato.

Non vedo la Tua vendetta e neppure il Tuo perdono, non vedo ne odio ne amore, non credo che qualcuno si possa ribellare al tuo volere.

Non credo nelle fantasie delle istituzioni religiose, nell’imporre un governo nel Tuo nome, non credo vi siano motivi per combattere  nemici e neppure di guidare gli altri.

Ho ascoltato versioni della Tua realtà che Ti trasformano in un pagliaccio, in un debole, povero e sentimentale buffone.

Non apprezzo certe pagliacciate: se è così che devo credere allora preferisco non pensare.

 

 

 

Chi sono per te?

 

Sei un’entità assoluta e impenetrabile anche per un genio, super scienziato, purché abbiano scoperto come formi la materia e il vuoto.

Forse sei una particella sconosciuta che solo Tu puoi rivelare a qualcuno; ma il nome non importa perché se

Tu non fossi: neppure io potrei esistere, come il resto del cosmo.

 

Per quanto mi riguarda dipendi da Te stesso e tutto dipende da Te come questo articolo e le mie domande che possono far riflettere chiunque.

Una singolarità che ha dato origine all’universo che conosco come quelli che non conosco, insieme all’intelligenza e agli esseri che abitano il cosmo.

Per questo continuo la mia strada pur voltandoti le spalle: perché comprendo che non sei per nulla distante e ovunque volga il mio sguardo:

Tu sei sempre presente.

 

L’Altissimo è sempre tra te e il tuo cuore.